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VIKTORIA PAVLOVICH FANS CLUB

Come nasce un fans club

Il Viktoria Pavlovich Fans Club è nato in occasione del Top 12 europeo svoltosi ad Arezzo a febbraio 2007 ad opera di tre buontemponi della nostra società, Diego Parin (cioè io che scrivo), Stefano Dalla Costa ed Enrico Biasibetti.

Non avendo nulla di meglio da fare nella vita, e con al seguito anche Giorgio De Carlo del T.T. Cadore, decidiamo di andare ad Arezzo fin da venerdì, in modo da approfittarne per fare una visitina alla città.

Una volta arrivati e posati i bagagli in albergo (si fa per dire…) partiamo per la visitina alla città. Visitina che non dura più di 5 minuti… Arezzo è piccolina e si esclude la piazza dove hanno girato alcune scene de “La vita è bella” non è che ci sia chissà che, ma potrebbe anche essere che il nostro spirito di osservazione artistico non sia poi così sviluppato… Tant’è, ma che potevamo fare a questo punto?

Decidiamo così di andare alla sede di gara dove stanno arrivando tutti gli atleti per gli accrediti, tra cui scorgiamo il campione in carica Timo Boll e tanti altri. Ovviamente senza pass non si può accedere al campo di gara dove gli atleti si stanno allenando, ma ovviamente (siamo o non siamo in Italia?) basta conoscere qualcuno e si entra lo stesso… grazie Dallaci!!!

Tra i vari atleti che vediamo impegnati ci sono Niko, la Steff che si allena con Kalinikos e qualche cinese naturalizzata (mah…), poi decidiamo di osservare tali Smirnov e Samsonov, bravini… ad un certo punto sul tavolo arrivano due atlete venute anch’esse dall’est, tali Svetlana Ganina (non male nemmeno questa biondina) e LEI, Viktoria Pavlovich from Belarus… Per noi il fans club poteva essere fondato anche senza vederla giocare, ma quando l’abbiamo vista prendere i top dello zar in difesa lunga abbiamo capito che sapeva pure giocare a ping pong!!!

Purtroppo al sabato la nostra non ci ha regalato molte soddisfazioni uscendo subito in girone sconfitta 4-3 dalla Liu Jia (6,2,-9,-8,6,-8,7) e 4-2 dall’ungherese Toth (9,7,-4,6,-7,7). In ogni caso le sue partite sono state tra le più spettacolari in campo femminile, quasi tutte le altre atlete hanno un gioco simile, magari efficace ma certo non bello a vedersi.

Buon per lei che l’onore della Bielorussia è stato salvato da Samsonov per la gioia di Dallaci, noi ci siamo comunque divertiti a tifare Niko e a vedere le bombe di Kalinikos…